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La vista è davvero il senso più importante durante il sesso?

Quando si parla di attrazione, la vista ha indubbiamente un ruolo privilegiato: dopotutto, è l’aspetto di una persona la prima cosa a colpirci. La vista serve per sondare il terreno: cerchiamo di leggere lo sguardo e le espressioni e di interpretare i movimenti corporei.

Cosa accade quando la vista viene esclusa? Qui entrano in gioco gli altri sensi, spesso erroneamente dimenticati. Tatto, udito, olfatto e gusto si amplificano per una goduriosa esperienza sensoriale. Provare per credere: basta solo una benda o il buio. Ti stupirai di quante sensazioni si perdono solitamente.

La vista, quindi, è davvero l’elemento fondamentale oppure siamo semplicemente abituati a considerarla come tale?

La vista domina davvero il piacere?

La vista può avere un ruolo importante nell’eccitazione, ma il piacere è un’esperienza molto più complessa e soprattutto multisensoriale. Il cervello raccoglie contemporaneamente informazioni provenienti da tutti i sensi e le combina con emozioni, aspettative e immaginazione.

Quando eliminiamo la componente visiva, gli altri sensi non diventano improvvisamente più potenti: siamo noi a prestare loro maggiore attenzione. Un contatto che normalmente potrebbe passare quasi inosservato diventa più evidente, un suono acquista maggiore importanza e persino un odore può assumere una presenza completamente diversa.

C’è poi un elemento particolarmente interessante: l’imprevedibilità. Non vedere esattamente cosa sta per accadere crea attesa. Non sappiamo dove arriverà il prossimo tocco, con quale intensità o in quale momento, perché quando gli occhi smettono di fornire tutte le informazioni entra maggiormente in gioco anche l’immaginazione. Il cervello completa ciò che non vede, costruisce aspettative e amplifica l’attenzione verso quello che il corpo sta percependo.

Togliere la vista non significa togliere qualcosa al piacere: semplicemente cambia il modo in cui lo sperimentiamo, dando attenzione a ciò che prima ignoravamo.

Quando gli altri sensi prendono il sopravvento

Il primo a entrare in gioco è il tatto. Un movimento leggero, la pressione del tocco, la consistenza della pelle e il suo calore diventano parte integrante dell’atto sessuale e, fidati, una volta provata l’esperienza userai le mani molto di più. Il tocco non è più un elemento di contorno, ma una vera e propria esplorazione.

L’udito, che già gioca un ruolo fondamentale, diventa così il secondo protagonista. Quanto ci piace sentire gemere il nostro partner, sentirgli dire che cosa vorrebbe che facessimo, sentire quanto gli piace ciò che stiamo facendo e quanto ci manda su di giri un «ancora, ti prego, ancora»? È proprio quando non ci vedi che il riscontro diretto diventa un elemento fondamentale per non sbagliare.

All’olfatto abbiamo dedicato un articolo apposito, quindi ci limitiamo a dire che difficilmente percepirai in modo così potente l’odore del tuo partner, l’odore del suo sesso e ogni sua sfumatura. E ogni volta che, girando a zonzo, percepirai un aroma simile, il ricordo potrebbe riportarti immediatamente a questa esperienza. Quindi, attenzione alle erezioni.

Per ultimo, ma non per importanza, il gusto. Quante volte hai assaporato realmente le labbra, il collo, la pelle o le parti intime del* tu* compagn*? Se ci pensi, il sesso senza il gusto è come mangiare di fretta una pietanza gourmet. Sì, è stata un’esperienza da raccontare, ma quanto te la sei goduta veramente?

Sicuramente ti abbiamo incuriosito e proverai questa esperienza. Avrai così la possibilità di uscire dalla solita routine e di ampliare la tua percezione, perché da quel momento in poi vivrai la sessualità molto più intensamente. E si sa, noi di Luxury Line non sbagliamo mai a dare consigli.