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La storia dei telefonini erotici chiamati linee bollenti

La serie Netflix Linee bollenti ( Dirty lines) creata da Pieter Bart ha sicuramente acceso la curiosità di tutti sul gigantesco mondo dei telefonini erotici: ma davvero i numeri 899 sono nati così? Ma esistono ancora? C’è ancora chi usufruisce delle linee erotiche?
Sì, sì e di nuovo sì.
Ovviamente, come in tutti i settori, anche quello delle hotline ha vissuto una radicale evoluzione parallelamente allo sviluppo della telefonia, adattandosi alla modernizzazione degli strumenti e conformandosi al progresso.
Vediamo di fare chiarezza sul processo che ha portato le vecchie linee bollenti agli attuali numeri erotici a basso costo.

Storia delle linee bollenti


Il primo brevetto telefonico fu depositato da Antonio Meucci nel 1871 eppure passerà un secolo prima che questo strumento entry nelle case di tutti. Basti pensare che durante gli anni ’20 del ‘900 possedevano il telefono poco più di 100.000 persone e solo a fine anni settanta si superarono i 10 milioni.
Questo incremento è sicuramente dato dal potenziamento degli apparecchi telefonici ma anche dalla crescita del flusso migratorio e di conseguenza aumentò la necessità di comunicare con le persone a distanza.
Il vero boom si ebbe a cavallo degli anni 80 e 90 grazie anche all’avvento del cellulare, preferito dalla maggior parte degli utenti probabilmente per la comodità di averlo sempre con sé.
Inutile sottolineare che oggi rappresenta ormai un bene indispensabile e irrinunciabile e che ogni persona ne possiede almeno uno.

Lezioncina finita ma questi brevi cenni storici sono fondamentali per capire la crescita dei telefoni erotici.
Ora gli operatori rispondono comodamente dal proprio letto/divano di casa, le telefonate hot vengono inoltrate in totale sicurezza e anonimato sul proprio cellulare o cordless. I clienti hanno a disposizione innumerevoli linee erotiche tra le quali scegliere, basta aprire internet e digitare “sesso al telefono” per vedere comparire un elenco infinito di opzioni. Tale concorrenzialità ha fatto sì che anche i prezzi diventassero competitivi sul mercato ed è così che nel 2009 nascono ufficialmente i numeri 899 a basso costo, numeri a tariffa speciale che scalano il credito direttamente dal residuo del nostro telefono e i numeri porno con prefisso geografico pagabili con carta di credito, paypal o ricariche prepagate, garantendo all’utente privacy e fiducia.
E prima? Come funzionava il telefono erotico?


Prima si chiamavano i numeri 144 e i più famosi numeri 166, sicuramente qualcuno di voi se li ricorda o ne ha sentito parlare. Sono stati attivi dagli anni 80 fino ai primi anni del 2000 cioè fino a quando, come visto nel paragrafo precedente, sono stati regolamentati e definitivamente sostituiti dai numeri 899.
Rispetto ad ora la concorrenza era poca e i costi per le prestazioni di sesso al telefono erano elevatissimi.
Si veniva a conoscenza di questi numeri erotici prevalentemente tramite annunci pubblicati sui giornali o tramite trasmissioni notturne televisive nelle quali si vedevano sexy ragazze, procaci e disinibite, godere al telefono.
La realtà era ben diversa: le operatrici di vecchia data raccontano che la sede della linea erotica era una stanza stipata di ragazze che dalla loro postazione, intrattenevano i clienti con chiacchiere o sesso telefonico, molto diverso dall’intimità attuale.
Le addette alle linee bollenti di quel periodo ne parlano come la Golden Age dei telefoni erotici, questo perché i guadagni erano veramente cospicui. Meno d’accordo con questa definizione sono gli utenti che non si rendevano conto della spesa fino all’arrivo della bolletta e allora si gridava “È uno scandalo! È una truffa!” Forse anche per giustificare il perché di un importo tanto elevato alla dolce consorte ignara.

È bene sottolineare che adesso è tutto più trasparente. Sui vari siti dei telefoni porno si possono leggere tariffe, contatti e anche i dati dell’azienda in modo tale da creare un rapporto di fiducia e per tutelare le hotline stesse.

Il fenomeno delle chat erotiche continuerà a crescere?

La risposta è sì, i telefonini erotici non solo non sembrano in via di estinzione, anzi sembrano proliferare come non mai. In primo luogo perché, grazie alla tecnologia attuale, è molto facile aprire una linea erotica e venire in possesso di numerazioni a tariffa maggiorata, altro discorso riguarda la capacità di gestirla e renderla un servizio di qualità, infatti, in mezzo a questo turbinio di numeri porno, pochi riescono ad emergere e distinguersi. Le linee bollenti più importanti infatti sono presenti da anni sul mercato e continuano a crescere mentre le hotline più piccole e mal gestite chiudono i battenti lasciando spazio all’apertura di altre linee erotiche e offrendo così un ricambio e un ciclo continuo.

In secondo luogo ricordiamo che i telefoni erotici non offrono solo un servizio di sesso al telefono ma anche articoli interessanti sulla sessualità, racconti erotici, possibilità di vedere le foto delle sexy ragazze che rispondono, audio preregistrati e molto altro. Chissà, in futuro, magari anche grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, quali altre attività verranno integrate.

Terzo aspetto che fa sopravvivere le chat erotiche è proprio il lavoro che offre. Gli operatori dei numeri 899 rispondono dal proprio domicilio il che rende lo un impiego ideale per tutti coloro che non si possono permettere di lavorare lontano da casa o che semplicemente vogliono arrotondare lo stipendio quando rientrano dall’occupazione principale.
Questi due aspetti, legati al notevole aumento del costo della vita, hanno fatto sì che la domanda aumentasse in modo esponenziale.
Si potrebbe pensare allo slogan: “Migliora la qualità della tua vita con il sesso telefonico!”.

Alessia