Skip to main content

Jack Vettriano: l’erotismo sospeso sulla tela

“Posso trascorrere ore e ore per dipingere nel modo migliore la riga della calza di una donna, mentre invece per l’intera figura di un uomo ci metto pochi minuti: so dare valore alle cose che contano.” — Jack Vettriano

Questa citazione racchiude già di per sé il mondo dell’artista: l’attenzione per i dettagli femminili, la passione per l’erotismo e il piacere nell’esaltare ciò che cattura lo sguardo voyeuristico.

Non mi dilungherò con dettagli biografici — quelli chiedeteli a Google — mi limito solo a dire che è cresciuto in Scozia e ha sviluppato la sua arte come autodidatta con una pratica continua.
Non apprezzato dalla critica, snobbato dagli ambienti ufficiali, Jack è comunque riuscito a diventare uno degli artisti più amati e venduti al mondo, grazie alla sua capacità di rappresentare in modo quasi tangibile il desiderio.


Ambientazione e soggetti

Non bisogna aspettarsi niente di esplicito: tutto lascia intendere senza svelarsi troppo. Camere d’albergo con lenzuola sfatte, bar fumosi, spiagge deserte… potrebbero essere lo scenario di qualsiasi atto sensuale, di un preliminare come di un saluto, semplicemente un attimo rubato.

A rendere vivi questi spazi sono le donne — non l’avevamo capito dalla citazione? Misteriose e raffinate, come se fossero pienamente consapevoli del loro potere, non hanno bisogno di mostrarsi nude. Un collant velato, la curva di una spalla o il rossetto rosso diventano i veri strumenti della seduzione, quelli che, lo sappiamo bene, fanno volare con la fantasia.

Gli uomini, per lo più, appaiono come spettatori in attesa o servitori. I ruoli si ribaltano: il maschio alfa lascia il posto a una figura femminile potente. È lei a dettare il ritmo del piacere.


Il voyeurismo come linguaggio

C’è sempre un terzo protagonista invisibile nascosto nelle sue tele: noi. A volte sbirciamo da dietro una tenda, altre dallo spiraglio di una porta socchiusa. Vettriano ci mette volutamente nel ruolo del guardone: spiamo, ma non partecipiamo. Ed è proprio il sapore del proibito ad accendere il desiderio e la tensione erotica.

I suoi quadri raccontano giochi di ruolo tra maîtresse e servitori, amanti clandestini, uomini in divisa e donne in abito da sera. E noi siamo i testimoni silenziosi, custodi di segreti che non ci appartengono. Ci ritroviamo catapultati in un film noir degli anni ’50, in cui gli attori vengono immortalati in un fermo immagine: un istante voluttuoso, spettatori discreti della libidine.


Disprezzo e ammirazione

Per la critica è sempre stato un artista scomodo, troppo pop. Eppure il suo successo dimostra che riesce a toccare le corde più profonde della nostra intimità.

A metà tra Hitchcock e un fotoromanzo, le sue opere sono facilmente accessibili e al tempo stesso magnetiche.

Guardare ed essere guardati: forse è questa l’essenza della sua arte. Un preliminare infinito, la sospensione del piacere che diventa il piacere stesso.

Non c’è possesso, solo attesa.
La soddisfazione sta nel restare sulla soglia, nel trattenere lo sguardo un istante in più, nel farsi avvolgere dalla vertigine del desiderio.

Se questo articolo su Jack Vettriano ti ha incuriosito puoi ascoltare l’episodio del Luxury Express a lui dedicato qui !