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FLIRT IN UFFICIO

L’ufficio: i segreti per sedurre la collega (spero)

Mea culpa! Mi capita di dare per scontato che tutti voi abbiate l’opportunità di esplorare un aggraziato corpo femminile e ricercare in esso quei punti che conducono a piacere eccelso o, quantomeno, a gemiti la cui emissione non sia causata da mera pietà nei vostri confronti o, che ne so, dalla voglia della vostra partner di mettersi alla prova con le proprie doti attoriali.
Facciamo un passo indietro. Oggi vi condurrò in ufficio. Sì, quel luogo dove si trascorrono ore interminabili tra riunioni e progetti, ma dove può nascere anche un interesse speciale. Credo proprio che la maggior parte di voi sappia di cosa sto parlando.
Tu, per esempio, hai notato una collega che ti fa sognare di sbattertela e scrivere con lei un kamasutra 2.0? Il solito porco! Oh, a te, invece, fa battere il cuore più velocemente? Che tenerone! Senti, hai già escluso problemi cardiaci? Ok, allora ti aiuto io! Yeah!
Comprendo perfettamente come questo possa divenire un serio problema, sai? In ufficio, dopotutto, la concentrazione deve sempre essere al massimo (sì, ok, a questo non ci ho creduto nemmeno io) e, diciamocelo, la scollatura di quella collega separata, la sua matita tra le labbra quando è assorta nei suoi pensieri, quello sguardo da gattina sognatrice, o quel piglio da “sì, non ce l’ho solo io ma la mia è più bella” (e tu ci credi), non giocano certo a tuo favore.
Tra una riunione e l’altra, tra scadenze da rispettare e file da inviare, potrebbe capitare insomma che, all’improvviso, una nuova collega (o una vecchia collega che oggi ha deciso di guardarti per più di un nanosecondo) faccia breccia nel tuo cuore (in questa sede lo chiameremo così) e tu ti renda conto troppo tardi di aver appena allegato il documento sbagliato al cliente più importante dell’azienda. Poverino! Vedi che succede quando lasci spazio al tuo personalissimo “cliente”?

L’arte del flirt tra un meeting e l’altro

Come destreggiarsi dunque nell’approccio con la tua collega preferita? Ecco, se mentre lei si avvicina tu stai cercando nella tua mente ormai andata frasi non scontate, se per caso ti balenasse anche solo per un istante l’idea di dirle “bello quel progetto del Capo, ma io ho altri progetti per noi due bella…”! Non finire nemmeno la frase, per carità, neanche nella tua mente!!
Abbi pietà di lei, non devi sembrare il classico collega che ci prova con tutte le mammelle-dotate, ti pare? La chiave è nell’arte del “flirt professionale”, quello che nessun manuale di risorse umane ha mai osato descrivere, una sfumatura tra “ti supplico, se esci con me sarò il tuo schiavo e leccherò tutte le tue scarpe” e “ti faccio un regalo e ti mando la foto del mio biscione, baby?”.
Ecco, per non rischiare di essere licenziato (o denunciato), dovresti riuscire a trovare il giusto equilibrio tra professionalità e simpatia, evitando magari di sfoderare sorrisi che a te paiono seducenti e che invece ti fanno sembrare un clown o beh, uno squilibrato che ha fatto a pezzi la madre e l’ha conservata nel congelatore di casa.
“Martina, ti andrebbe di collaudare le nuove scrivanie facendoci su del sesso selvaggio?” mentre sfoderi il più perverso dei tuoi sorrisi è un grande NO!
“Ma Ma Ma Mart Martina checchè bebelle cacalze che hai…” magari per il secondo appuntamento, e asciugati la bavetta, please!
Andiamo al nocciolo: devi essere abbastanza vago e furbo (se ce la fai, ma non ce la fai, non ce la fai) da sembrare suggerire proposte amichevoli “ambigue”. Ma prima, caro il mio focoso collega, devi rompere un po’ il ghiaccio. Nelle fantasie a Luxuryline era stato tutto facile eh? Ma lì, tra le scrivanie reali, le cose si complicano mi pare di capire!
Io credo in te! Puoi farcela! Potresti perfino uscirne vittorioso, potresti davvero riuscire a concretizzare un incontro che ti faccia sobbalzare più della chiamata perentoria del tuo capo nel suo ufficio (mi sa che ha scoperto che hai mandato il file sbagliato al cliente toppissimo dell’azienda…spero non fosse la foto che hai photoshoppato settimana scorsa col tuo capo in autoreggenti e caschetto nero).

Regole d’oro: sii professionale, ma non fare il pesantone, sorridi!

Ti fidi di me? Ok, mettiamola così: che hai da perdere? Che tu voglia divenire il protagonista di un film romantic-burocratic o di una commedia porn-soft (poi più in là chissà amico mio!), da qualche parte bisognerà pur iniziare: un decalogo, ci sta! In fondo, chi ha bisogno di un’app di incontri quando ha me dalla sua parte? Yeah!

  1. Sorridi, ma non esagerare, ti prego: un sorriso genuino è il tuo biglietto da visita. Esercitati allo specchio magari. Ecco, e magari quando sei da solo eh!
  2. Evita approcci banali tipo “posso offrirti un caffè?” (un euro dovrebbe averlo anche lei): prova con qualcosa di più originale, tipo “hai mai provato il caffè con un pizzico di cannella?” e non fare battute sul caffè macchiato, santo cielo!
  3. Non trasformarti in Sherlock Holmes: non stalkerarla sui social e non metterla nella difficile situazione di doverti seguire a sua volta per pietà (immagina la chat con le sue amiche “madonna, il Tizio ha cominciato a mettermi cuoricini ovunque, che sfigato!”). Un interesse genuino è apprezzato, ma senza invadere la sua privacy. Questo vale sempre eh, non solo in ufficio!
  4. Partecipa agli eventi aziendali o, perché no, organizzane uno: eventi o uscite informali sono ottimi modi per conoscere meglio la tua collega al di fuori dell’ambiente lavorativo.
  5. Sii te stesso (capisco che in certi casi il problema sia proprio questo): non cercare di fare il figo per impressionarla. Se sei un appassionato di Lego o un cuoco provetto, condividi le tue passioni ma per carità, non stare lì a parlarne per ore e non è indicata la dovizia di particolari a meno che non sia lei a chiederne (se passa la mano sulla bocca non si sta grattando il naso, sta cercando di coprire uno sbadiglio probabilmente, quello sarà il tuo segnale di STOP).
  6. Mantieni la professionalità: dicevamo…evita di fare battute inappropriate (non sei su una linea erotica) o di flirtare in modo eccessivo.
  7. Leggi i segnali: come accennavamo prima, se noti che la collega ricambia il tuo interesse con sorrisi e conversazioni prolungate, tutto ok, puoi andare allo step successivo, altrimenti non essere insistente!
  8. Evita il gossip: in nessun caso! Non parlare delle tue intenzioni con altri colleghi e non fare gossip con lei a meno che tu non voglia apparirle subito come un amico gay.
  9. Sii paziente: se davvero ti interessa…dai tempo al tempo e poi oh, se le rose non rosano, prova le margherite, che te devo di’!
  10. Non dimenticare il tuo lavoro: è già arrivata la strigliata del capo, ricordati che un’altra distrazione può costarti cara!! Sono troppo catastrofica? Va beh, dai, non trascurare le tue responsabilità professionali. Eh, a proposito, chiedi scusa al cliente megagalattico per quel documento sbagliato.

Direi che è tutto semplice, no? Impegnati!
Oh, la sottoscritta non risponde di eventuali fallimenti sia chiaro! Però, se hai sbagliato qualcosa, se ne può parlare. Racconta tutto a noi. Le mie amichette di Luxuryline saranno ben liete di consolarti e mandare a quel paese, insieme a te, Martina 103!

Martina