Il salotto hot di Luxuryline: chiacchiere piccanti con Letizia
Martina: Oggi, nel nostro salottino, abbiamo una presenza davvero difficile da incasellare. Una di quelle ragazze della linea erotica che riescono a strapparti un sorriso con una battuta, incuriosirti con una frase e, quando meno te l’aspetti, spostare la conversazione su territori decisamente moooolto più intriganti. Ve lo assicuro, con lei c’è sempre da divertirsi, perché non sai mai fino a dove vorrà spingersi. E oggi proviamo a stuzzicarla un po’. Siete con me?
Accogliamo allora Letizia, una presenza decisamente fuori dagli schemi e mai scontata!!
Ciao Letizia, benvenuta!
Letizia: Ma ciao a te e un saluto caldissimo a chi ci sta leggendo! Che meraviglia essere qui con voi, in questo salottino. Ehi, ma tu guarda come siamo belle oggi: tu in nero, io in azzurro… Di’ la verità, devi sempre mettere in evidenza che sei un’interista DOC, eh, furbetta! Vabbè, almeno siamo gemellate. (NdA: Inter e Lazio gemellate, ok. Ma tra Roma e Lazio, forza giallorossi. Questo non diciamoglielo)
Aò, e voi? E quelli che stanno a fa’? Smettetela un po’ di spiarci dal buco della serratura ed entrate, mettetevi comodi, su… ma mani in vista, che siamo qua per chiacchierare. Ora, per il resto dovete chiamare dopo, belli!
M: Grazie Leti, c’è gente davvero indisciplinata. Manco t’avessi chiesto se ti andasse di leccarmela. Davvero!
L: Anche perché sarebbe una domanda retorica.
M: Anche perché sei una porcellina. Ma allora, adesso apriti tu a noi. Ssì, con le parole, per iniziare. Come sei arrivata a Luxury? Avevi già esperienza in questo mondo oppure ci sei capitata per sbaglio?
L: Ma guarda, sono arrivata in questo mondo per pura casualità, mentre cercavo lavoro. Non avevo un’esperienza specifica nel settore, ma ho sempre avuto un’arma segreta: una grandissima parlantina, una buona dose di simpatia e una naturale propensione alla seduzione verbale. Luxuryline è diventata subito il posto perfetto per esprimere queste mie doti… e per far scorrere un po’ di saliva.
M: E per pareggiare un po’ i conti salivosi, perché non far venire un po’ di bava alla bocca a chi ci legge!
Come sei vestita in questo momento?
L: In questo preciso momento sono in modalità relax, anche perché fa troppo caldo e sto a fa’ la schiuma: indosso un vestito corto, leggerissimo, di colore azzurro. Sotto? Solo un paio di slip di pizzo nero, già un po’ umidi, per restare fresca e comoda.
M: Lo sai, io da contratto proprio, sono obbligata a controllare le affermazioni delle intervistate!
L: Accomodati, però solo se non ti disturba ch’io risponda ansimando alle prossime domande.
M: Va bene, dai, rimandiamo allora. Magari si organizza una serata da “acchiappo”. Come ti vestiresti?
L: Per una serata da acchiappo assoluto l’intimo ideale non deve lasciare dubbi: consiglio un body in pizzo nero, scollatissimo sul retro, con effetto vedo-non-vedo e aperture strategiche. Come abbigliamento, un tubino nero aderente con uno spacco alto, che arriva quasi all’inguine. Il segreto è far capire che sotto c’è una sorpresa calda e già un po’ bagnata, che aspetta solo di essere scartata… o leccata.
M: Mmmm… gnam. Quindi punti sul pizzo nero.
L: Pizzo nero o il rosso fuoco. Niente trucchi e niente inganni, non metto reggiseni imbottiti: preferisco le trasparenze naturali che lasciano vedere i capezzoli e accendono l’immaginazione. E ora che siamo qui a chiacchierare nel salottino, il mio vestito lascia vedere che stacco di coscia tengo, eh?
M: Eh!
L: E se mi piego un attimo si intravede pure altro. Ma d’altronde siamo tra amici, no?
M: Scusa, tu sulla sinistra, tutto ok? No perché… avrei ancora qualche domanda per Letizia, ce la fai? Veggogna! (NdA: per la 105)
Parliamo di dinamiche di coppia: sei una che ama essere sorpresa oppure preferisci avere il controllo della situazione?
L: Controllo assoluto prima, totale abbandono alla sorpresa poi. Mi piace tessere la tela, guidare il gioco, decidere io le regole iniziali… e magari tenerlo un po’ in tiro.
M: Ti riferisci al gioco, giusto? Tenere in tiro il gioco.
L: No, no, intendevo proprio…
M: Letizia! Qui arriva uno tsunami se continui così e non proprio d’acqua marina. Su, su. Quindi, all’inizio decidi tu…
L: Sì, ma quando il partner è quello giusto, adoro lasciarmi travolgere, far fare a lui e farmi sorprendere dalle sue mani (e dalla sua bocca).
M: E tornando invece al sesso telefonico, qual è la fantasia o il gioco di ruolo che ti diverte di più interpretare?
L: Il gioco del “segreto inconfessabile” mi fa impazzire. Interpretare la parte della finta sconosciuta che incontra il proprio uomo in un hotel, fingendo di non conoscersi, e poi finire a scopare come due animali in una stanza qualunque… fa salire l’adrenalina (e non solo quella) a livelli stellari. Però Marti, non riguarda solo il sesso al telefono eh.
M: Beh, hai fatto bene a precisare, sei una grande…! (Chi ci legge può completare la frase come meglio crede. Hihi.)
Comprendo meglio perché parli nella tua pagina parli di “trasgressione”. Ti accompagna anche nella vita fuori da Luxury.
L: Credo che un pizzico di trasgressione nella vita ci stia tutto, altrimenti sai che noia, no? Anche perché non sono una tipa romantica: preferisco giocare, stuzzicare, far salire la tensione e poi sfogarla bene. In fondo, se non ti sporchi un po’ le mani (e non solo quelle), che gusto c’è?
M: Mi fai impazzire. Adoro il connubio simpatia e porcaggine allo stato brado.
Direi che allora, nel “personaggio” Letizia c’è molto di te. Ci sarà però qualcosa che nella vita reale magari tieni più a freno?
L: Letizia al telefono è amplificata al 1000%, ma la base caratteriale è tutta mia. Nella vita reale tengo un po’ a freno la mia sfrontatezza per non spaventare o mettere a disagio chi mi circonda, mentre al telefono posso essere libera, selvaggia, sporca e totalmente senza filtri.
M: Sììì, così ti vogliamo!! Infine, cosa ti piace fare nel quotidiano, quando non sei al telefono con chi ti chiama?
L: Quando stacco la linea e torno nel mio mondo, amo le cose semplici e anche un po’ da maschiaccio: ascoltare musica, leggere, guardare film e le partite. La serata pizza, birra e partita è perfetta… se poi ci scappa il post-partita tra le lenzuola, pure mejo. L’importante comunque è che ci sia sempre da magna’… e da scopare.
M: Acciderbolina, saresti proprio la mia amica ideale (i film però li scelgo io).
Visto che sei così diretta e ci piace, vero raga’? Che rapporto hai, fuori dalla linea, con l’autoerotismo? Ma se vuoi, raccontaci anche se ci sono persone che ti fanno venir voglia di toccarti al telefono come se non ci fosse un domani (o Martina…).
L: Tu mi hai toccata spesso per telefono ora che ci penso.
M: Ed è sempre un piacere. Scusa, vai pure.
L: Beh, Martina, l’autoerotismo è fondamentale: serve a conoscersi, a capire cosa ti fa davvero venire e a stare bene con se stesse. Con alcuni clienti la complicità e l’intesa mentale diventano così alte che stimolarsi insieme, raccontarsi mentre ci si tocca, viene del tutto naturale. Penso che esplorarsi da sole – e a volte anche insieme – sia un dovere, oltre che un immenso piacere.
M: Già. Senti, ma se dovessimo fotografare il tuo momento sentimentale attuale, sei più da relazione stabile o da una botta e via? Usando una scala, da “non mi ricordo nemmeno come si chiama” a “conosco sua madre”, dove ti collochi?
L: Al momento mi colloco esattamente a metà strada nella scala: “Ci divertiamo un mondo, ci scopiamo bene, ma non chiedermi di conoscere tua madre”. (A Roma sarebbe praticamente “non me rompe er cazzo”). Non sono il tipo da una botta e via distratta e fredda, perché ho bisogno di intesa chimica e di sentirci il sapore, però la mia libertà e la mia indipendenza oggi vengono prima di tutto.
M: Adoro la traduzione in romanesco. Hihi. Oh, siamo all’ultima mia domanda. Per la rubrica “curiosità”, ti è mai capitato qualcosa di particolarmente imbarazzante durante il sesso?
L: Oh cielo, sì! Una volta siamo stati interrotti sul più bello dalla madre del mio ex. Per fortuna l’abbiamo sentita rientrare: stavo urlando come ‘na pazza e lui era ancora dentro di me. Ne siamo usciti ridendo come matti. Come ti dicevo pure prima, il sesso è bello e divertente anche perché è imprevedibile… e a volte un po’ rischioso.
M: Ahahah, ne siete usciti bene e magari poi lui è pure rientrato. Raga’, per i dettagli, il codice è il 106!
Siamo davvero giunte al capolinea, ma ti concedo un’ultima domanda: fattela tu. Qual è quella che avresti voluto che ti facessi e che, invece, non ti ho fatto? E naturalmente dacci anche la risposta.
L: La mia domanda è: “Letizia, qual è il complimento più bello che ti fa chi ti chiama in linea?”. E la mia risposta è: quando mi dicono che la mia voce e la mia compagnia hanno il potere di far dimenticare tutti i problemi e lo stress della giornata… e di fargli venire un bel cazzo duro solo a sentirmi parlare. Questo per me è il vero successo.
M: Ecco, col cazzo duro direi che possiamo salutarci. In tutti i senti.
Grazie Letizia, è stato davvero un piacere averti qui. Sei davvero simpaticissima e porca, sei perfetta per la linea erotica! Per fortuna ti sei imbattuta in noi! Ti lascio l’ultimo saluto per tutti quelli che ci hanno seguito.
L: Grazie di cuore a te per questa splendida, intima e piccante chiacchierata! Un bacio enorme (e un po’ bagnato) a tutti voi che avete avuto la voglia e la curiosità di arrivare fino a qui e conoscermi meglio. Continuate a seguirci, a sognare e, soprattutto… a trasgredire, sempre, soprattutto con me. Vi aspetto in linea.
M: Esatto. E se per caso voleste lasciare un feedback su questa sua intervista, sapete che potete scriverle in pagina? Oppure mandarle una mail a contattami@luxuryline.it che, per chi ancora non lo sapesse, serve anche a prenotare eventuali appuntamenti. E poi oh, per sapere quando trovarla online, c’è la pagina dei turni, dove potete anche ascoltare la sua voce.
Non vi resta che controllare il semaforo, chiamare, digitare il codice 106, divertirvi e farla divertireeee!!
Ciauuu!
Martina